Biografia 

Qui si possono trovare riferimenti alla biografia di Frate Alberigo 

Biografia

Alberigo di Ugolino dei Manfredi, nato nel 1240 e morto nel 1307 circa,  divenne un frate dell’ordine dei Gaudenti nel 1267, essendo, allo stesso tempo, uno dei capi dei guelfi di Faenza. In discordia con Manfredi e Alberghetto, suoi parenti, per rivalità nella conquista della supremazia politica, finse di volersi riappacificare con loro e li invitò nella sua villa di Cesate il 2 maggio 1285 e, in quel luogo, li fece uccidere con il segnale convenuto di far servire la frutta.  


L'ospitalità nel Medioevo

E’ risaputo che durante l’Impero Romano i viaggiatori avevano l’opportunità di dormire in locande a pagamento e mangiare in taverne. Nell'Alto Medioevo locande e taverne scomparvero quasi del tutto. Si diffuse l’ospitalità gratuita. Essa consisteva nel dover accogliere il viaggiatore per pochi giorni e gratuitamente, offrendogli, inoltre, un abito pulito ed un posto alla tavola familiare. Il viaggiatore che giungeva da luoghi lontani era una rarità. Forniva notizie del mondo esterno che spesso erano distorte o imprecise. L’ospitalità gratuita si protrasse fino all’XI-XII secolo, in particolar modo da parte di aristocratici verso loro pari o superiori.
I pellegrini, viaggiatori per scopi religiosi, divennero numerosi a partire dall’XI secolo, ma erano presenti già nell'Alto Medioevo. Di conseguenza la Chiesa cristiana si preoccupò di creare centri in cui i viaggiatori potevano rifocillarsi e riposare. Infatti le locande, che di norma frequentavano i pellegrini, avevano una pessima fama riguardo alla moralità. La Chiesa e lo Stato decisero di costruire case per pellegrini, dette ad Oriente “xenodochia” (case d’ospiti) e ad Occidente “hospitia o hospitalia”.
Nell’Alto Medioevo si iniziò a parlare e ad affermare un nuovo tipo di ospitalità, la cosiddetta ospitalità dovuta. L’ospitante non sceglieva liberamente di dare ospitalità, ma era obbligato. In questa circostanza gli ospiti erano i monarchi o signori feudali, mentre gli ospitanti erano feudatari, monasteri, villaggi di contadini e città. Gli ospitanti dovevano sborsare ingenti somme di denaro, dal momento che i monarchi o signori feudali avevano un numero ragguardevole di persone al seguito. Le città col tempo ed in particolare dal XII-XIII secolo opposero sempre maggiore resistenza all’ospitalità gratuita e chiesero alle autorità l’esenzione dall’obbligo di ospitalità.
Presso tutte le culture, il venire meno ai sacri dettami dell’ospitalità rituale comportava sanzioni divine, oltre che umane.
È chiaro, però, che nel Medioevo l’importanza dell’ospitalità stava nel fatto che essa divenne un principio fondante della Cristianità, anche se esso non verrà sempre rispettato, proprio perché se ne parla già dall’Antico Testamento. Infatti proprio all’ospitalità e all’accoglienza sono legate molte storie bibliche. I patriarchi prima e l’intero popolo poi si presentano originariamente come “stranieri” che possono vivere solo se “accolti” da altri. La vicenda di Abramo, il padre per eccellenza di Israele, ne è paradigma essenziale.

I più grandi traditori di ospiti

Tolomeo di Gerico

Era governatore della città di Gerico. Fu citato nel Primo libro dei Maccabei. Egli uccise a tradimento Simone Maccabeo e i suoi figli dopo averli invitati ad un banchetto. 

Tolomeo XIII

E' stato un faraone egizio appartenente al periodo tolemaico e fu colui che uccise Pompeo, dopo che questi si rifugiò presso di lui per cercare protezione da Cesare. 

Polimestore

Durante la Guerra di Troia, Priamo mandò il figlio Polidoro, con parte delle ricchezze della città, dal re Polimestore. Quest'ultimo, però, per impadronirsi di tali ricchezze, fece uccidere l'ospite.


Branca Doria

Branca Doria è un personaggio citato nel canto XXXIII dell'Inferno. Organizzò un banchetto per il suocero Michele Zanche, durante il quale lo uccise, appropriandosi dei suoi possedimenti e delle sue ricchezze.